18 Febbraio 2026

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA REGIONALE  
STRAORDINARIA e ORDINARIA 
di AITI LOMBARDIA 

A norma degli Art. 11 e 12 del Regolamento Regionale della Sezione Lombardia, è convocata l’Assemblea Regionale, in sessione straordinaria e ordinaria,  in Milano, presso il Doria Grand Hotel, sala SABA (V.le Andrea Doria, 22 Milano) alle ore 6:00 del giorno 14 marzo 2026, in prima convocazione, e alle ore 9:30 del giorno 14 marzo 2026, in seconda convocazione, per discutere e deliberare quanto segue:

                                                                         ORDINE DEL GIORNO

SESSIONE STRAORDINARIA
1.    Verifica del raggiungimento del quorum
2.    Presentazione e approvazione modifiche al Regolamento regionale
3.    Approvazione verbale
 

SESSIONE ORDINARIA
1.    Relazione di Tesoreria
1.1    Relazione del Collegio dei Sindaci-Revisori
        1.2    Approvazione bilancio consuntivo 2025
        1.3    Approvazione bilancio preventivo 2026
2.    Relazione di Presidenza
3.    Relazione della Commissione Formazione
4.    Relazione su eventi organizzati in collaborazione con StradeLab e FAAM
5.    Borsa di studio Metella Paterlini
6.    Varie ed eventuali
7.    Approvazione verbale

 

Mara Pradelli
Presidente Sezione Lombardia
Milano, 19 febbraio 2026


I documenti (verbali, bilanci, ecc.) saranno disponibili nell’Area Riservata della sezione regionale del sito. Eventuali osservazioni e/o domande dovranno essere formulate per iscritto e inviate all’indirizzo segreteria@lombardia.aiti.org entro e non oltre le ore 18.00 di giovedì 12 marzo 2026.

Si ricorda che il voto può essere espresso personalmente o per delega. Hanno diritto di voto i soci ordinari e aggregati in regola con il pagamento della quota 2026 nonché i soci onorari. A norma dell’art.13 dello Statuto ogni socio può farsi rappresentare da altro socio (purché non abbia carica di sindaco regionale/nazionale, probiviro o membro del Consiglio Disciplinare) mediante delega scritta. Prima di conferire la delega, è indispensabile accertarsi che il socio delegato non ne detenga già tre, cioè il numero massimo consentito.