La Borsa di Studio in ricordo di una collega e socia AITI molto speciale – Metella Paterlini - quest’anno è stata assegnata a una studentessa altrettanto speciale, Michela Bianchi. Pensiamo che Metella l’avrebbe sicuramente presa subito sotto braccio e le avrebbe raccontato quanto è bello il nostro lavoro, quanti mondi si scoprono maneggiando ad arte le parole in più lingue, ma anche quanto impegno ci vuole per scavare nei significati e trovare i termini più appropriati per trasmettere al lettore le stesse emozioni che prova chi legge il testo nella lingua in cui è stato scritto.
Metella si era affermata come traduttrice medico-scientifica, specializzata in medicina e farmacologia, ed era stata insignita, nel 2014, dell’Aurora Borealis Prize for Outstanding Translation of Non-fiction Literature, un prestigioso riconoscimento internazionale conferitole dalla FIT, l’International Federation of Translators, che riunisce 110 associazioni di categoria e rappresenta quindi oltre 67.000 traduttori in tutto il mondo. Era anche attiva in ambito editoriale e aveva tradotto già più di 30 libri dal tedesco e dall’inglese, prima che ci lasciasse tutti senza il suo bel sorriso.
Per ricordarla, dal 2020 la sezione Lombardia di AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) conferisce una Borsa di studio di 1.000 Euro a lei intitolata, destinata a una studentessa o a uno studente della Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli, Alma Mater di Metella. La scelta del Consiglio direttivo regionale di AITI Lombardia, supportata dal Coordinatore di corso Prof. Bruno Osimo, premia il merito e il percorso di studio in traduzione, ma anche i sogni e le ambizioni.
E di ambizioni ne ha tante Michela. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università degli Studi dell’Insubria, nel 2023, ha lavorato per un anno in una scuola di lingue, ma poi ha deciso di riprendere gli studi accademici per diventare una traduttrice professionista, frequentando il Master Traduction et interprétation - Parcours: Traduction technique, éditoriale et audiovisuelle tenuto dalla Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli in collaborazione con l’Università di Strasburgo.
Un primo stage con il progetto svizzero Prismi – Luminanza, nel 2025 , l’ha avvicinata alla traduzione teatrale ed è in questo ambito che Michela ha già avuto l’opportunità di curare la traduzione di due testi presentati in forma di mise en espace: frau heilt (party) di Julia Haenni, messo in scena al LAC di Lugano il 10 giugno 2025, e Drill Baby Drill di Sarah Calörtscher, che ha debuttato il 6 maggio al Cinema Teatro di Chiasso per il Festival ChiassoLetteraria2026.
Oltre a volersi ulteriormente specializzare nell’ambito teatrale, Michela nutre un amore particolare per la lingua giapponese e ci ha rivelato che per arricchire il suo profilo professionale potrebbe investire la borsa di studio in un’esperienza formativa all’estero.
È stato bello chiacchierare con lei, con i familiari di Metella e con le socie e i soci che sono intervenuti per incoraggiare Michela a perseguire i suoi sogni. AITI è anche questo.